Così dice il Signore - Impara a riconoscere quando Dio ti parla per mezzo di qualcun altro

Proprietà

ISBN: 9788880772538
Produttore:
Editrice Uomini Nuovi
EAN: 9788880772538
Dimensioni:
150 x 210 x 12 mm
Peso: 0.210kg
Rilegatura: Brossura
Numero di pagine: 158

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Così dice il Signore - Impara a riconoscere quando Dio ti parla per mezzo di qualcun altro

John Bevere

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Descrizione

Come fai a sapere se è Dio che ti sta parlando? Oggi c'è una fame insaziabile di profezie. I cristiani sono desiderosi di ricevere "messaggi dal Signore" e di condividerli. Ma accanto al desiderio genuino di conoscere l'autentico pensiero di Dio, c'è la vulnerabilità nei confronti del ministero profetico contraffatto. Spesso i "profeti" moderni si insinuano nelle nostre chiese, nelle nostre comunità e nelle nostre case per rivolgerci messaggi, quasi fossero degli indovini. Ma è veramente Dio a parlare? Così dice il Signore? In queste pagine illuminanti John Bevere affronta la questione della profezia nei nostri tempi e fornisce risposte chiare e circostanziate alle seguenti domande e a tante altre: come discernere correttamente la profezia? Come mai la falsa profezia può essere accurata riguardo al passato e al presente e sbagliare riguardo al futuro? Come mai la profezia contraffatta ti lascia infruttuoso? Come distinguere un profeta autentico da un falso profeta? Come reagire quando ricevi un messaggio che non è da Dio? Come puoi ottenere la guida dello Spirito Santo? Se desideri conoscere Dio più a fondo, se ti è stato rivolto un messaggio profetico, questo libro è per te.

Contenuto libro

Introduzione; La necessità del ministero profetico; Inganno diffuso; Il vero ministero profetico (in 2 parti); Inquinamento profetico; Profezia personale; Parlare agli idoli del cuore; Contaminati da messaggi profetici; Hai parlato di ribellione contro il Signore; L'operazione di Iezabel; Incaricati da sé stessi o da Dio? Il pungiglione di Iezabel; Riconoscere i profeti dal frutto; L'amore della verità; Provare e gestire la profezia personale; Epilogo

Capitolo gratuito

Capitolo 1

La necessità del ministero profetico

Sentire la voce di Dio è il privilegio più grande e il più profondo desiderio di ogni credente. Era il grido dei patriarchi dell’Antico Testamento che calcavano le sabbie del deserto. In ogni credente del Nuovo Testamento ardeva la bramosia di sentire di nuovo la voce di Dio. In ognuno di noi c’è il desiderio innato di sentire e di conoscere la voce del Signore.
è un grande onore sedere ai suoi piedi e apprendere da lui. è un tesoro da custodire. Dobbiamo mettere da parte del tempo per leggere la sua Parola e poi disporci silenziosamente all’ascolto della sua voce dolce e sommessa. è una comunione che va coltivata, poiché è un giardino di abbondanza, di protezione e di ristoro. Non diversamente da un matrimonio riserva momenti di gioia intima, brame segrete e amore ineffabile. è un posto in cui aprire la nostra anima. è una relazione speciale e delicata che va alimentata e protetta.
I modi in cui Dio parla ai suoi figli sono numerosi e vari, ma quello che preferisce, io credo, è parlare direttamente con noi. è proprio questo il motivo per cui mandò suo Figlio, affinché il velo che separava l’uomo da Dio potesse essere strappato. Questo libro non intende analizzare tutti gli svariati modi che Dio sceglie per parlare. è un argomento troppo vasto per un singolo volume. è invece mia intenzione concentrarmi su una questione specifica: come riconoscere quando Dio ti sta parlando per mezzo di qualcun altro. Tale discernimento è parte integrante della tua relazione personale con Dio.
è una responsabilità enorme essere portatori di un messaggio “da parte di Dio”. Pietro ci ammonisce: “Se uno parla, lo faccia come si annunziano gli oracoli di Dio” (1 Pietro 4:11). Paolo conferma che non si tratta di una questione da prendere alla leggera: “Io sono stato presso di voi con debolezza, con timore e con gran tremore” (1 Corinzi 2:3-6). Anche se siamo umani Dio vuole affidarci la sua voce preziosa e usarci per rivolgere ad altri le sue parole.
Un profeta è un portavoce divino. Parlare profeticamente significa parlare per ispirazione divina. è la presentazione del messaggio di Dio per un individuo, un gruppo, una nazione o una generazione. Può arrecare guida, correzione, avvertimento, incoraggiamento o istruzione, ma una cosa è certa: dirigerà sempre i destinatari al cuore e alle vie di Dio. Un messaggero da parte di Dio è valido nella misura in cui è fedele a Colui che rappresenta. Non rappresenta sé stesso o le sue opinioni. Rappresenta Dio e le opinioni di Dio.

IL MIO PRIMO INCONTRO CON LA PROFEZIA PERSONALE

Sono stato grandemente benedetto dai messaggi profetici personali. Ricordo la prima volta in cui Dio mi parlò in questo modo. Era il 1980. Studiavo ingegneria meccanica alla Purdue University. Ero stato salvato due anni prima e poco dopo avevo sentito nel cuore una forte spinta ad abbracciare il ministero. I miei genitori non erano troppo propensi al riguardo a causa della tradizione cattolica della nostra famiglia. Ero combattuto emotivamente e non sapevo decidermi sul da farsi. Rispettavo i miei genitori, ma non potevo ignorare la vocazione sempre più intensa che sentivo nel mio cuore.
Partecipai a una grossa conferenza a Indianapolis insieme con altre sei, settemila persone. Il noto ministro concluse un sermone meraviglioso e disse che Dio gli aveva affidato un messaggio per due individui presenti tra il pubblico. Il primo era un pastore battista.
Il secondo ero io. Disse: “C’è qui un giovane seduto in platea nelle ultime file. Sei indeciso se rispondere alla vocazione al ministero. Un giorno ne sei convinto, ma il giorno successivo ti chiedi: Ma sento davvero la vocazione? Dio ti dice che la tua vocazione al ministero a tempo pieno è reale ed egli ti userà in modo meraviglioso”.
Mentre parlava sapevo al di là di ogni dubbio che Dio stava parlando direttamente a me. La potente testimonianza della sua pace e della sua presenza mi riempiva il cuore mentre ascoltavo. Sentivo come se ogni parola diventasse parte di me. Notai che un peso era stato levato dalla mia anima. Il mattino successivo sentii una tale gioia. Sapevo che la questione era risolta. Non sarei mai più stato tormentato da dubbi e incertezze. Mi laureai in ingegneria e nell’estate del 1983 mi ritrovai nel ministero a tempo pieno come collaboratore del mio pastore. Quel messaggio aveva mandato a effetto la certezza della chiamata di Dio per la mia vita.

CARNE CONTRO PROMESSA

La Bibbia rivela che il ministero profetico avrà un ruolo cruciale nella preparazione della chiesa per il ritorno del Signore. Pietro citò il profeta Gioele, il quale aveva predetto che figli e figlie, servi e serve avrebbero profetizzato (Atti 2:16-18 e Gioele 2:28-31). Anche il nemico lo sa. Egli vuole danneggiare o pervertire le profezie e diminuirne l’efficacia. Vuole che la chiesa resti carnale, perché così il prezioso sarà misto con l’abietto.
Non sorprende che esista un modello biblico applicabile a gran parte dell’attuale ministero profetico. Più spesso di quanto crediamo Ismaele precede Isacco. La carne cercherà di compiere quello che soltanto lo Spirito può compiere. Lascia che mi spieghi. A settantacinque anni Abramo ricevette da Dio la promessa che avrebbe avuto un figlio. Dopo undici anni di attesa lui e sua moglie escogitarono un piano d’azione. Agar, la serva di sua moglie, fu data a lui e gli diede un figlio di nome Ismaele.
Dio lo permise e nello stesso tempo avrà pensato: Se credono di poter adempiere la mia promessa mediante la loro carne, aspetterò finché il sistema riproduttivo di Abramo sarà morto. Allora sarò io a generare il figlio della promessa. Perché? Perché egli non permetterà che la carne si glori alla sua presenza! Trascorsero altri tredici anni ed entrambi non erano ormai più in grado di riprodursi (Romani 4:19). Allora Sara concepì e diede alla luce Isacco. L’apostolo Paolo scrisse:

“Ma quello della schiava nacque secondo la carne, mentre quello della libera nacque in virtù della promessa” (Galati 4:23).

Dio ha promesso di restaurare pienamente la profezia prima del ritorno di Gesù (Atti 3:20-21). Questa aspettativa permea la chiesa. Tuttavia sono testimone di tentativi compiuti dalla carne di adempiere ciò che Dio ha promesso.
C’è il ministero profetico della promessa che nasce dalla volontà del Padre e c’è il ministero profetico nato dalla carne e dalla volontà dell’uomo. Qual è la differenza? Sebbene entrambi abbiano origine in un desiderio genuino di adempiere il piano e la promessa di Dio, quello generato dalla carne deve essere portato avanti dalla carne, mentre quello concepito dallo Spirito sarà sostenuto dallo stesso Spirito. La carne riproduce la carne e perciò si rivolge direttamente ai desideri dell’uomo. Lo Spirito riproduce lo Spirito e perciò porta a effetto il desiderio di Dio. Lo scopo di questo libro è di aiutarti a discernere tra le due voci. Perché sebbene le parole della carne possano suonare gradite alle tue orecchie, condurranno alla contaminazione, alla distruzione e forse pure alla morte. Le parole dello Spirito, invece, anche se inizialmente spiacevoli, conducono al cuore di Dio.

ESAMINA OGNI PROFEZIA

Personalmente mi sono stati rivolti molti: “Così dice il Signore…” negli ultimi vent’anni, cioè da quando sono diventato cristiano. Tra questi soltanto una manciata si sono dimostrati autentici messaggi da parte di Dio. Il Nuovo Testamento ci esorta:

“Non spegnete lo Spirito. Non disprezzate le profezie; ma esaminate ogni cosa e ritenete il bene” (1 Tessalonicesi 5:19-21).

Abbiamo bisogno di profezia nella chiesa e la Bibbia ci esorta fermamente a non disprezzarla. Disprezzare qualcosa significa condannarla o odiarla. Abbiamo avuto talmente paura di disprezzare la profezia che abbiamo trascurato di giudicarla. è importante imparare a riconoscere o discernere il vero dal falso. Esamina di nuovo le parole dell’apostolo Paolo:

“Ma esaminate ogni cosa e ritenete il bene” (1 Tessalonicesi 5:21).

è questo l’obiettivo del libro che stai leggendo. Non possiamo accettare il falso come vero per paura di respingere il vero come falso. Dobbiamo imparare a separare il bene dal male. Non è nemmeno giusto essere eccessivamente cauti e critici e finire per respingere anche il vero. Credo che attualmente le comunità di cristiani ripieni di Spirito tendano ad accettare indiscriminatamente ogni parola. Tendiamo a liquidare messaggi sbagliati e carnali con una semplice alzata di spalle, dicendo: “Oh, beh, si sono semplicemente sbagliati”, oppure: “Stanno appena imparando a usare il dono”. Eppure nessuno dovrebbe prendere alla leggera qualsiasi cosa che inizi con: “Così dice il Signore”.
Anche Israele sbagliò in questo senso. Giunse al punto in cui Dio disse per mezzo del profeta Michea:
“Se uno che corre dietro al vento e spaccia menzogne dicesse: Io predirò per te vino e bevande forti! per questo popolo egli sarebbe un indovino” (Michea 2:11).

La versione New Living è ancora più forte: “è proprio il tipo di profezia che vi piacerebbe!” Dio diceva al suo popolo: “Accetterete come profetico tutto ciò che soddisfa i vostri desideri e appetiti carnali”.
L’apostolo Paolo ci esorta a esaminare e provare ogni cosa finché siamo in grado di riconoscere che cosa è da Dio. Poiché abbiamo peccato d’indulgenza, penserai che questo libro vada in direzione opposta. Ma se lo è con la speranza di ristabilire un giusto e pio equilibrio. Dobbiamo far risplendere luminosa la luce della Parola di Dio esaminando la profezia nel contesto.

COM’è NATO QUESTO LIBRO

All’inizio non avevo in mente di scrivere questo libro, ma una continuazione del precedente Il timore del Signore. Ho dedicato mesi alla ricerca di versetti e di informazioni e l’editore ne aveva persino annunciato la pubblicazione. Ma una sera, a cena con l’editore e alcuni suoi collaboratori, esposi alcune delle riflessioni contenute in queste pagine. Notai che l’editore mi ascoltava con estrema attenzione.
Quando ebbi finito di parlare l’editore mi chiese: “John, potresti scrivere di questo nel tuo prossimo libro?”
Sorpreso gli domandai: “Intendi dire al posto di quello che abbiamo già programmato?”
Rispose: “Sì”.
Allora dissi: “Permettimi di pregare al riguardo”.
Cercai diligentemente la volontà di Dio in preghiera. Parlai dell’idea del libro con alcuni amici fidati e anch’essi mi incoraggiarono vivamente a scrivere sull’argomento. Nel profondo del cuore sapevo che dovevo farlo, ma ero anche consapevole che avrebbe potuto suscitare l’irritazione e il fraintendimento di altri. “Signore”, chiesi, “vuoi davvero che io scriva questo libro?” Non riuscivo a fare a meno di pensare alla persecuzione che avrebbe potuto istigare. “Perché dovrei attirare la persecuzione su di me?”
Mi ritrovai in lacrime. Mi rendevo conto che stavo ragionando da egoista. Ricordai le tante persone che avevo incontrato e tutte le storie che avevo sentito di credenti che erano stati contaminati da parole non autentiche. Decisi che non avrei potuto evitare di proclamare il messaggio che Dio mi aveva affidato.
Ho incluso in questo libro alcune storie vere che credo ti possano aiutare a distinguere il vero dal falso. Non faccio nomi, perché non ci interessa identificare gli individui, bensì l’errore. Con l’eccezione di due casi ogni episodio vedeva coinvolto un ministero profetico conosciuto a livello nazionale. Ci tengo a sottolinearlo perché si sappia che gli esempi riportati non hanno avuto luogo in qualche località remota e non si tratta di casi isolati. Credo infatti che gli episodi riferiti rappresentino fedelmente ciò che sta accadendo su scala nazionale. Ho parlato con molti ministri che erano a conoscenza di altre storie analoghe che non ho inserito nel libro per mancanza di spazio. Credo che ci troviamo di fronte a una crisi che riguarda tutta la chiesa e che non farà che peggiorare se non abbracciamo la verità e voltiamo le spalle alla menzogna.
Le verità contenute in questo libro potrebbero metterti a disagio o convincerti di peccato. Lo so perché io stesso sono stato convinto di peccato mentre lo scrivevo. Ho trovato l’illuminazione della verità da parte dello Spirito Santo estremamente rivelatrice in aree in cui avevo trascurato di camminare seguendo accuratamente la sua volontà. Mi pentii e cambiai il mio modo di considerare i messaggi preceduti dalle parole: “Così dice il Signore”.
Spero sinceramente che queste pagine possano contribuire a focalizzare e ad affinare quanti già operano nel campo del ministero profetico. Affinché questo accada è necessario mantenere un cuore aperto e disposto a imparare. Dobbiamo credere le verità che leggiamo nella Parola di Dio invece di leggere ciò che già crediamo. Di fronte alla verità possiamo reagire in due modi. Possiamo incollerirci e metterci sulla difensiva come Caino, il figlio di Adamo, e perdere la rivelazione di cui abbiamo bisogno. Oppure possiamo diventare umili e affranti come Davide quando fu affrontato da Natan e raggiungere un nuovo livello di devozione.
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